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Bilancio

Disponibile il nuovo Manuale - Campagna Bilanci 2024 , con linee guida, indicazioni di compilazione, termini e importi.

Finanziamento dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC): con Decreto Interministeriale del 20 marzo 2024  relativo al finanziamento dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) per l’anno 2024, è stato aggiornato l'importo della maggiorazione dei diritti di segreteria per ogni bilancio depositato, inclusi i bilanci delle cooperative. Si evidenzia in particolare che le voci 2.1) e 2.2) dei diritti di segreteria, indicate nella tabella A) allegata al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 luglio 2012, sono maggiorate di € 2,40. La maggiorazione è valida per tutto il 2024. Maggiori dettagli su Supporto Specialistico.

DIRE ha sostituito Bilanci on-line

Con DIRE la predisposizione della pratica di deposito bilancio e conferma elenco soci è più semplice e guidata, grazie ai numerosi suggerimenti e agli strumenti di controllo e di validazione integrati per la validazione delle  istanze XBRL. 

Il bilancio d'esercizio (e l'eventuale elenco annuale soci delle S.p.A), non rientrando tra gli adempimenti da effettuarsi con Comunica, deve essere trasmesso per via telematica tramite la piattaforma Telemaco.

 

CHI È TENUTO

Le società sono tenute al deposito del bilancio in formato XBRL, tale obbligo si applica anche ai consorzi con attività esterna, come previsto dal DPCM 10 dicembre 2008. Inoltre, le società interessate all'adempimento sono tutte quelle tenute a redigere:

  • il bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 2435 o 2435 bis c.c. (srl, spa, cooperative);
  • il bilancio consolidato ai sensi del d.lgs. 127/91;
  • il bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 13 c. 35 Legge 326/03 (consorzi cofidi);
  • il bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 31 del T.U. 267 del 2000 (consorzi di Enti Locali e Aziende speciali);
  • il bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 6 d.lgs. 134/98 (Enti autonomi Lirici);
  • la situazione patrimoniale ai sensi dell'art. 2615 bis c.c. (Consorzi con attività esterna);
  • la situazione patrimoniale ai sensi dell'art. 7 d.lgs.240/91 (Geie).
Soggetti esonerati

Sono esclusi dall’obbligo i seguenti soggetti:

  • le società quotate in mercati regolamentati; intendendosi per tali non solo quelle con azioni quotate bensì anche quelle dotate di altri strumenti finanziari a listino (per esempio le obbligazioni);
  • le società, anche non quotate, che redigono il bilancio di esercizio in conformità ai principi contabili internazionali3 ciò vale anche per il bilancio consolidato;
  • le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione di cui all’art. 1 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209;
  • le banche e altri istituti finanziari, tenuti a redigere il bilancio secondo le disposizioni del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87;
  • le società controllate, anche congiuntamente, da una delle imprese di cui alle lettere a), b), c) e d) nonché le società incluse nel bilancio consolidato delle stesse. Tali esclusioni permarranno fino alla disponibilità delle necessarie tassonomie legali, a partire da quella per gli IFRS, approvate da XBRL Italia e pubblicate, con il parere dell’OIC, sul sito dell’AgID, con conseguente avviso del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Non sono inoltre disponibili le tassonomie e quindi non è possibile il deposito del bilancio in formato XBRL, per i seguenti soggetti:

  • Bilancio di società estere avente sede secondaria in Italia (Mod. B e cod. atto – 715);
  • Bilancio sociale (Mod. B e cod. atto - 716);
  • Bilancio consolidato di società di persone (Mod. B e cod. atto - 721);
  • Consorzi confidi (Mod. B e cod. atto – 711,712,718)
  • Bilancio finale di liquidazione (Mod. S3 e cod. atto - 730).

 

INDICAZIONI OPERATIVE

Le tassonomie da adottare per il deposito dei bilanci d’esercizio e dei bilanci consolidati nel formato XBRL al Registro delle Imprese sono le seguenti:

  • la tassonomia Principi Contabili Italiani 2018-11-04, per i bilanci redatti secondo le regole civilistiche post d.lgs. 139/2015 ossia relativi a esercizi iniziati il 1° gennaio 2016 o in data successiva;
  • la tassonomia Principi Contabili Italiani 2015-12-14, per i bilanci redatti secondo le regole civilistiche ante d.lgs. 139/2015 ossia relativi a esercizi iniziati prima del 1° gennaio 2016.

Le tassonomie sono disponibili e scaricabili dal sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale oltre che dal sito di XBRL Italia.

Si ricorda, infine, che tutte le tassonomie diverse da quelle sopra indicate sono dismesse e, quindi, non utilizzabili per il deposito dei bilanci.

Maggiori dettagli su Supporto Specialistico

 

DEPOSITO SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI CONSORZI CON ATTIVITÀ ESTERNA

I consorzi con attività esterna ed i contratti di rete con soggettività giuridica devono depositare ogni anno al Registro delle Imprese, entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio, la situazione patrimoniale, redatta osservando le norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni (art. 2615 bis c.c.).

Si precisa che tale situazione patrimoniale, deve intendersi composta da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.

Si ricorda al riguardo che, nonostante sia consuetudine sottoporre il documento all'assemblea, non è richiesta dalle norme l'approvazione della situazione patrimoniale da parte dell'organo assembleare del Consorzio: la scadenza entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio (se giorno festivo, la scadenza è da intendersi al primo giorno lavorativo utile) è pertanto tassativa, con responsabilità a carico dell'organo amministrativo che sarà sanzionato in caso di deposito oltre tale data.

Non potrà essere addotta a giustificazione di eventuali adempimenti tardivi la circostanza che l'assemblea non si sia potuta svolgere o si sia svolta in data successiva.

 

A MARGINE

Nomina dell'organo di controllo o del revisore legale per le s.r.l. e le cooperative

Le società a responsabilità limitata e le cooperative che rientrino nei seguenti parametri:

  • obbligo di redazione di un bilancio consolidato;

  • controllo di altre società obbligate alla revisione legale dei conti;
  • superamento per due esercizi consecutivi di almeno una delle seguenti soglie:
    • 4 milioni di euro nel totale dell'attivo dello stato patrimoniale;
    • 4 milioni di euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni; 
    • dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 20 unità. 

Hanno l’obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore legale (e di adeguare, se necessario, lo statuto, per uniformarlo al nuovo dettato normativo). 

È quanto previsto dall'art. 2477 del Codice Civile, come modificato dal Codice della Crisi di Impresa

Il termine per la nomina obbligatoria di un organo di controllo o di un revisore legale, già più volte prorogato, è stato nuovamente rinviato con  Legge 21 ottobre 2021, n. 147 e risulta fissato quindi alla data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2022, e quindi nel 2023. 

L'istituzione di un assetto organizzativo - amministrativo e contabile, adeguato alla natura ed alle dimensioni dell'impresa, non è solo un adempimento prescritto dall'art. 2086 del Codice Civile e dal Codice della Crisi di Impresa, è anche e soprattutto uno strumento efficace per la rilevazione tempestiva della crisi di impresa, poiché garantisce infatti, oltre alla vigilanza, un'allerta accurata su un eventuale stato di difficoltà e quindi sul possibile manifestarsi di una crisi economica. L'insolvenza, spesso irrimediabilmente seguita da una liquidazione giudiziale, può essere evitata con un comportamento preventivo e con l'adozione di una cura attenta nella gestione dell'impresa: l'organo di controllo interno, individuando, infatti, prontamente, i campanelli di allarme di una crisi, mostra le strade per il superamento della stessa, propone vie per il risanamento aziendale e segnala la sussistenza dei presupposti per la presentazione dell'istanza di composizione negoziata della crisi di impresa. 

Per tale motivo si ribadisce l'importanza di procedere al più presto alla nomina dell'organo di controllo, senza attendere di trovarsi a ridosso della scadenza di legge, e si invitano le società a non revocare o risolvere anticipatamente l'incarico dei revisori legali eventualmente già nominati. 

Aver provveduto, infatti, seppure in anticipo rispetto alla nuova scadenza, risulta essere perfettamente compatibile con la disposizione normativa.

In Supporto Specialistico maggiori dettagli sulla nomina dell'organo di controllo o del revisore legale.

 

DOCUMENTAZIONE

Info

Registro Imprese Contact Center
tel. 02 22177031
Ultimo aggiornamento venerdì 17 maggio 2024
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