Agrivarese 2026: il settore primario, uno dei cuori pulsanti della strategia di sviluppo territoriale
Si rinnova l’appuntamento con Agrivarese, la storica rassegna dedicata alla valorizzazione del settore primario varesino. Una giornata di festa che trasforma il centro cittadino in una vetrina d’eccellenza per le imprese agricole del territorio. Domenica 12 aprile, la cornice dei Giardini Estensi, di Villa Mirabello si animerà con i profumi e i colori della nostra terra. L'evento, ormai punto di riferimento nel calendario provinciale, offre un accesso gratuito al grande pubblico per scoprire da vicino un comparto fondamentale per l’economia e la tutela del paesaggio varesino. L’iniziativa è promossa da Camera di Commercio Varese e Comune di Varese, con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese. Fondamentali, per la riuscita della manifestazione, sono la sinergia strategica con Coldiretti e Confagricoltura Varese e il supporto tecnico-scientifico di ATS Insubria. “Agrivarese 2026, oltre che a dar lustro alle nostre eccellenze agroalimentari, è parte integrante di una strategia territoriale e di sviluppo economico nell’ottica della sostenibilità - commenta il presidente di Camera di Commercio di Varese Mauro Vitiello -. Con questa edizione, che si terrà nuovamente nel centro cittadino di Varese, vogliamo accorciare ulteriormente le distanze tra produttore e consumatore, promuovendo una consapevolezza profonda sul valore del 'km zero' e sulla qualità certificata delle nostre filiere. Investire nell'agricoltura significa proteggere il paesaggio e dare linfa a un comparto capace di innovare nel rispetto della tradizione. La vitalità delle imprese agricole varesine è una risorsa preziosa per il futuro delle nuove generazioni e per l'attrattività dell'intera provincia”.
Anche quest'anno l’organizzazione dell’evento è affidata a Promovarese S.r.l., società in house della Camera di Commercio di Varese, che ha curato la progettazione e la gestione operativa della manifestazione, in continuità con le precedenti edizioni.
“L’affidamento a Promovarese dell’organizzazione di Agrivarese si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del territorio e delle filiere agricole locali, attraverso iniziative strutturate e capaci di generare impatto economico e sociale – sottolinea Anna Deligios, Segretaria Generale della Camera di Commercio di Varese e Direttrice di Promovarese –. Il modello operativo adottato consente di mettere a sistema competenze, risorse e relazioni, garantendo qualità organizzativa e continuità nello sviluppo della manifestazione”.
Prosegue poi Renato Chiodi, presidente di Promovarese: “Agrivarese è il risultato di un lavoro organizzativo complesso che mette al centro le imprese e il territorio, il nostro obiettivo è costruire un evento capace di valorizzare concretamente le eccellenze locali, creando occasioni di incontro tra produttori e pubblico e contribuendo a rafforzare l’attrattività della provincia di Varese”.
L’iniziativa è un’importante occasione per raccontare il patrimonio agricolo e storico della provincia, proponendosi di avvicinare un pubblico eterogeneo, composto in particolare da famiglie e giovani, ai valori fondanti e alle figure professionali che animano il mondo rurale.
“Agrivarese non è soltanto una vetrina: è la dimostrazione concreta di quanto l’agricoltura della provincia di Varese sia oggi un presidio economico, ambientale e culturale indispensabile per il territorio. Portare i produttori nel cuore della città significa ridurre davvero la distanza tra chi produce e chi consuma, offrendo ai cittadini l’occasione di conoscere da vicino il valore, la qualità e la trasparenza delle nostre filiere. In un momento segnato da instabilità internazionali e tensioni sui mercati, l’agricoltura torna a essere un punto di riferimento: un’alleata dei consumatori, capace di garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e radicamento territoriale – ha commentato Pietro Luca Colombo, Presidente di Coldiretti Varese -. La presenza delle aziende agricole varesine, con i produttori di Coldiretti e Campagna Amica, rafforza ulteriormente questo legame. Il fatto che i loro mercati, già attivi sul territorio e in città (anche con la struttura coperta in viale Valganna), approdino nel centro di Varese sottolinea e accresce la consapevolezza del ruolo fondamentale che il cibo ricopre come elemento di cultura, economia e coesione sociale”.
L’evento intende promuovere una maggiore consapevolezza circa l’eccellenza delle produzioni varesine, caratterizzate da una tracciabilità certa e da un ridotto impatto ambientale, elementi cardine per la salvaguardia dell’agricoltura locale, della tutela del paesaggio e della conservazione delle tradizioni in un’ottica di sviluppo sostenibile.
“Agrivarese rappresenta uno snodo cruciale per il dialogo e la crescita del nostro comparto. È un’occasione di incontro tra produttori, cittadini e istituzioni che accresce la consapevolezza sul valore strategico dell'agricoltura e sulle sue prospettive future - sottolinea Giacomo Brusa, presidente di Confagricoltura Varese -. Attraverso questa vetrina, valorizziamo l'impegno che precede ogni prodotto, unendo identità locale e spinta innovativa. La partecipazione di Confagricoltura nell'edizione 2026 mira a dare voce al lavoro quotidiano nelle aziende e a rinsaldare il rapporto tra territorio e collettività. Ai Giardini Estensi, il pubblico potrà scoprire le nostre realtà associate, dialogare con gli agricoltori e acquistarne le eccellenze direttamente alla fonte”.
Il percorso espositivo offrirà una vetrina completa delle eccellenze agroalimentari del territorio: dal miele ai prodotti caseari, dagli insaccati ai vini e alle birre artigianali, fino all'ortofrutta di stagione. Accanto all'area mercato, dove i visitatori potranno acquistare direttamente dai produttori, sarà allestito uno spazio didattico dedicato al contatto con gli animali della fattoria, volto a far conoscere le razze autoctone e a sensibilizzare i più piccoli al rispetto della natura. L’offerta sarà arricchita da un’area dedicata alla degustazione situata all'interno dei Giardini, dove sarà possibile assaporare la polenta preparata dagli Alpini, i prodotti da forno dell’Associazione Panificatori e le specialità delle aziende agricole presenti. Il programma sarà infine completato da una serie di laboratori e attività interattive, studiati per coinvolgere attivamente i partecipanti di ogni età nella riscoperta dell'identità produttiva locale.
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