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Mercato del lavoro 2025: disoccupazione ai minimi in provincia di Varese

Attenzione a donne, giovani e difficoltà di reperimento delle imprese
Statistica

Il numero di residenti in provincia di Varese che, nel 2025, risultano occupati raggiunge un nuovo valore massimo pari a 399 mila, superando di quasi 15 mila unità il dato del 2018, e registrando una crescita del +1,7% rispetto al 2024, in base agli ultimi dati Istat.  Il tasso di occupazione dei residenti in provincia di Varese si conferma elevato, sfiorando il 70% (69,8%), in linea con il dato regionale (69,6%) e risultando ben al di sopra della media nazionale (62,5%). Si evidenzia, tuttavia, un differenziale di quasi 18 punti percentuali tra livelli di occupazione maschile (78,6%) e femminile (60,9%). 

Anche il tasso di disoccupazione conferma che dal 2018 al 2025 la situazione complessiva del mercato del lavoro varesino risulta migliorata, con un incremento dei livelli occupazionali e una riduzione del tasso di disoccupazione, che risulta dimezzato dal 6% al 3%. Un tasso di disoccupazione che può considerarsi fisiologico, ovvero legato ad una componente di disoccupazione frizionale, causata dal tempo necessario per trovare un nuovo impiego o cambiare lavoro, e un livello minimo di disoccupazione strutturale dovuta al mismatch tra figure professionali ricercate dalle imprese e disponibili sul mercato del lavoro. Livello di disoccupazione perfettamente allineato alla media lombarda e inferiore al dato italiano (6,1%). In totale i disoccupati in provincia di Varese sono circa 12mila, di cui quasi 6mila donne. 

Nonostante la situazione sul mercato del lavoro sia complessivamente buona, sussistono alcuni elementi di attenzione. I dati per la componente femminile indicano un innalzamento del livello di inattività, ovvero di mancata partecipazione al mercato del lavoro, per la fascia 15-64 anni, che nell’ultimo anno raggiunge il 37%, ed evidenzia un gap elevato rispetto all’inattività maschile (19%). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-34 anni) si attesta al 6,1%, superando leggermente la media regionale (5,5%) ed evidenziando qualche frizione in entrata nel mercato del lavoro. Infine, i dati del Sistema Informativo Excelsior mettono in risalto che, se da un lato il calo della disoccupazione costituisce un elemento positivo per il mercato del lavoro, dall’altro si assottiglia il bacino di forza lavoro disponibile e le imprese indicano difficoltà di reperimento nel 51% delle entrate di personale previste. 

 

I dati Istat sul mercato del lavoro aggiornati su Osserva.