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Imprese giovanili varesine: costruzioni e commercio i settori a maggior concentrazione

Più donne e stranieri nelle imprese giovanili

A fine 2025, il tessuto imprenditoriale della provincia di Varese conta quasi 5.000 imprese giovanili attive (realtā in cui la partecipazione di soggetti sotto i 35 anni risulta prevalente nel controllo o nella proprietā). Il dato evidenzia una sostanziale tenuta rispetto all'anno precedente, pur registrando una lieve flessione (-3,6%) se confrontato con il periodo pre-pandemico (2019).

Le imprese guidate da giovani rappresentano a fine 2025 l’8,8% del totale delle imprese attive nel varesino, in linea con l’incidenza media della Lombardia (8,4%) e nazionale (8,5%). 

Sotto il profilo settoriale, le preferenze delle imprese giovanili si concentrano principalmente in due comparti,

costruzioni e commercio, che assorbono ciascuno il 18%. Rilevante anche la quota delle "altre attivitā di servizi" (13%, inclusi i servizi alla persona), seguita dal comparto dell'alloggio e ristorazione e dai servizi alle imprese (entrambi attestati intorno al 9%).

Per quanto riguarda la struttura societaria, l'impresa individuale rimane la scelta predominante (80% dei casi). Seguono le societā di capitali con il 15,5% e le societā di persone con il 4,7%.

Un elemento di particolare interesse emerge dall'analisi demografica, che mostra come l'imprenditoria giovanile sia un motore di inclusione superiore alla media generale: tra le imprese giovanili, 1 impresa su 4 č a guida femminile (25%), un dato superiore rispetto al rapporto di 1 su 5 rilevato sull'intero database provinciale. Anche l’incidenza delle imprese straniere (a conduzione predominante di nati all'estero) č quasi doppia nel segmento giovanile, raggiungendo il 20%, a fronte del 12% registrato mediamente a livello provinciale.

I dati sulle imprese aggiornati su Osserva