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Imprenditoria femminile in provincia di Varese: 12 mila imprese guidate da donne
L’approfondimento, realizzato dall’Ufficio Analisi Economiche della Camera di Commercio di Varese e disponibile su Osserva, mette in risalto i dati 2025 relativi alle imprese femminili della provincia di Varese.
Il primo aspetto che assume rilevanza è la demografia del territorio: sebbene la popolazione residente sia equamente suddivisa tra donne (51%) e uomini (49%), persiste un gap occupazionale di 14 punti percentuali (62% il tasso di occupazione femminile contro il 76% maschile). Il divario si riflette anche nel tessuto imprenditoriale dove 1 impresa su 5 risulta essere a guida femminile; questo dato risulta più positivo nel caso delle nuove iscrizioni e delle imprese giovanili, dove in entrambi casi il rapporto sale a 1 su 4.
In secondo luogo, il monitoraggio si concentra sull’analisi della dinamica del numero di imprese femminili: a fine 2025 sono circa 12.000 imprese femminili pari al 21% del totale imprese sul territorio varesino, incidenza che risulta superiore rispetto al dato regionale lombardo (19,9%) ma leggermente inferiore di quello nazionale (22,7%). L’incidenza di imprese femminili risulta avere una tendenza costante dal 2017 al 2025 all’interno della provincia di Varese.
Focalizzandoci invece sui settori con maggiore presenza femminile risulta che, nel 2025, il settore dei servizi e in particolare quelli alla persona e l’assistenza sociale si confermano i comparti con una maggior incidenza di imprese guidate da donne (67% di imprese femminili su quelle totali). Nel manifatturiero si segnala il comparto dell’abbigliamento che vede un’incidenza del 43,7% di imprese femminili. Superiore alla media provinciale l’incidenza femminile anche in settori più tecnici come le infrastrutture informatiche e l’elaborazione dati.
Un ulteriore aspetto approfondito nel report è la lettura in prospettiva dei settori economici delle imprese femminili varesine che mette in luce quelli che sono i motori rosa, ovvero i settori che presentano un tasso di femminilizzazione particolarmente elevato e registrano una crescita decennale positiva del numero di imprese femminili. I settori definiti come motori rosa si confermano i servizi alla persona e alla sanità e assistenza sociale e alcuni comparti più tecnici come le attività professionali, scientifiche e tecniche, che hanno visto una crescita superiore a tutti gli altri comparti. Ciò dimostra che le donne si stanno facendo strada anche in settori che in passato erano meno presidiati.
Andando a porre l’attenzione sulle caratteristiche delle imprese femminili varesine, possiamo osservare che la forma giuridica più selezionata risulta essere quella delle imprese individuali (59%); in totale le imprese femminili nella provincia occupano nel 2025 oltre 35.000 addetti ma mediamente hanno dimensioni più piccole rispetto a quelle maschili (3 addetti per impresa in media rispetto ai 4,1 addetti rilevati nelle imprese maschili. Inoltre, è interessante notare che tra le imprese femminili è superiore la quota di imprese giovanili (10,8%) rispetto a quelle maschili (8,2%). È maggiore anche l’incidenza delle imprese straniere (12,9% nelle femminili rispetto a 11,90% nelle maschili). Sono invece meno diffuse le artigiane tra le imprese femminili riflettendo la composizione settoriale che vede una maggior presenza di imprese femminili nei servizi.
Il focus è pubblicato su Osserva