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Codici ATECO e Comunicazioni a Prefettura

La Prefettura di Varese informa che a seguito della proroga al 13 aprile 2020 le imprese che hanno già presentato dichiarazione di prosecuzione attività non sono tenute a trasmetterne una nuova.

Il DPCM 22 marzo 2020 prevede ulteriori misure di contenimento del contagio da COVID-19 e introduce nuove e più stringenti restrizioni alle attività produttive consentendo la prosecuzione di tutte quelle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere indicate nell'allegato 1 dello stesso provvedimento (sostituito dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020), nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.

È possibile verificare il codice ATECO direttamente e gratuitamente consultando la visura della propria impresa disponibile nel Cassetto Digitale o sul sito registroimprese.it accedendo alla scheda della singola impresa.

Occorre digitare il "Nome Impresa" o "Attività" esercitata (nella scheda impresa sono riportati: Nome impresa - Indirizzo Impresa - PEC - Forma giuridica -Attività - Codici ATECO attività primaria e secondaria).

Per aggiungere un altro codice ATECO occorre seguire le regole ordinarie per comunicazione di inizio attività al Registro Imprese.

Camera di Commercio di Varese mette a disposizione una casella email (codiciateco@va.camcom.it) per la raccolta di quesiti da parte delle aziende per:

  • verifica proprio codice ATECO (se rientrante tra quelli autorizzati alla continuazione dell'attività);
  • informazioni sulle procedure per comunicare alla Prefettura.

Il decreto stabilisce, inoltre, all'articolo 1 comma 1:

lettera d) che "restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e)";

lettera g) che "sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, …, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti";

lettera h) che "sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale".

In tutti questi casi la continuità produttiva è assicurata attraverso una procedura semplificata, basata su una comunicazione al Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive. Nella comunicazione andranno indicate le imprese o le amministrazioni destinatarie delle attività svolte.

I legali rappresentanti delle imprese con attività produttive ubicate nella provincia di Varese devono inviare una comunicazione via PEC alla Prefettura di Varese all'indirizzo prefettura.varese@interno.it indicando nell’oggetto “DPCM 22 marzo 2020 – Comunicazione attività” compilando uno dei facsimili seguenti:

Resta inteso che per le attività già espressamente autorizzate dal DPCM 22 marzo 2020 non è necessario compiere nessun adempimento formale.

Note del Prefetto di Varese

 

Ultimo aggiornamento 24 marzo 2020
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