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CONTRIBUTI - Impresa4.0: le nostre imprese tra formazione e voucher

«Come azienda avevamo bisogno di un’inquadratura su temi, quali l’e-commerce e più in generale il digitale, che vivono un’evoluzione talmente rapida da rendere necessario un aggiornamento costante. Questo ciclo d’incontri ci ha dato le risposte che ci servivano». Non ha dubbi Joan Giannico - titolare della Ecoclean di Caravate, azienda che produce detergenti per diversi ambiti, dall’industria ai bar e gli hotel - nell’esprimere la propria soddisfazione al termine del ciclo di seminari su Impresa4.0 organizzati alle Ville Ponti dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio con i Digital Innovation Hub delle associazioni di categoria. «Non solo – sono sempre parole di Giannico –, perché accanto ai seminari abbiamo avuto l’opportunità di incontri personalizzati con degli esperti: un faccia a faccia che ci ha “pulito le idee”, per usare un gergo che fa riferimento alla nostra attività produttiva». Riscontri positivi che si ritrovano anche in Fabrizio Bossi, della Struqture di Comerio, società che si occupa di consulenza e progettazione nei settori dei termosanitari, della prevenzione incendi e dell’elettronica. «È stata per noi l’occasione di riflettere su come sviluppare un nuovo modello organizzativo, più adatto a quello dell’impresa4.0. Non esiste una soluzione già pronta per tutte le situazioni. Al contrario, servono una notevole flessibilità e la capacità di analizzare in profondità il contesto di riferimento. Solo allora, si può giungere a una soluzione adatta al proprio mercato». Dèsirèe Galantino, responsabile della Sperling, realtà varesina che opera nel settore dei corsi di formazione, aggiunge: «Siamo un’azienda in espansione, con l’esigenza di trovare una modalità per agevolare i nostri processi gestionali attraverso la digitalizzazione. Usciamo da questi seminari con la convinzione di poter cogliere le opportunità collegate al modello dell’impresa4.0. Credo sia un buon risultato, per noi e tutti gli operatori economici intervenuti».

Un bilancio col segno più, insomma. «Certo! Del resto, nell’era del digitale talvolta le imprese percepiscono una sorta di aleatorietà negli strumenti che vengono loro proposti. Mostrarne, al contrario, la concretezza e soprattutto l’utilità pratica anche per le nostre pmi è stato un indubbio merito di questo ciclo d’incontri promosso dalla Camera di Commercio con le associazioni di categoria» sottolinea Christian Spada, consigliere dell’ente di piazza Monte Grappa.

«Ecco perché, proprio in questi giorni – dice il presidente della Camera di Commercio varesina, Fabio Lunghi –, il nostro ente ha stanziato 500mila euro a supporto delle imprese su un versante ormai decisivo per la loro competitività».

Risorse che vanno a sostenere tre bandi: il primo mette a disposizione un contributo fino a 15mila euro a pmi per l’acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici ma anche servizi di consulenza e formazione in ottica di Impresa4.0. L’investimento effettuato per accedere a questo tipo di voucher deve essere di almeno 3mila euro. 

Il secondo bando, invece, prevede voucher fino a 500 euro per l’acquisto di servizi di accompagnamento all’introduzione in azienda delle tecnologie digitali: assessment, consulenza specialistica, formazione.

A queste due opportunità, si aggiunge il bando condiviso con UnionCamere Lombardia. Questa misura sostiene progetti di digitalizzazione che prevedano la collaborazione tra più micro, piccole e medie imprese, ma anche tra le pmi stesse e soggetti qualificati in ambito impresa4.0. Il tutto in una logica di filiera produttiva di aggregazione e condivisione delle competenze tecnologica.

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Ultimo aggiornamento 04 luglio 2018
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