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Imposta di soggiorno: Osservatorio operativo

Il primo tavolo di lavoro dell’Osservatorio Turistico Comunale ha avuto subito un taglio operativo: dopo la sottoscrizione dell’accordo tra Camera di Commercio e Comune di Varese, con le firme rispettivamente del presidente Fabio Lunghi e del sindaco Davide Galimberti, si è entrati nel merito rispetto alla destinazione delle risorse legate all’introduzione dell’imposta di soggiorno. E come nelle premesse, la scelta è stata chiara: il ricavato di questa specifica forma di imposta nei confronti di chi soggiorna nelle strutture dell’ospitalità alberghiera e complementare, introdotta quest’anno sul territorio del Comune di Varese, andrà a supporto esclusivo delle iniziative di valorizzazione turistica.

«Si punta insomma a fare in modo che – dice il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi – l’imposta di soggiorno possa risultare un effettivo strumento di promozione delle principali iniziative di carattere turistico collegate ad attività culturali, sportive e congressuali, con la loro capacità di generare ricadute positive sul sistema economico. L’ospitalità è infatti sempre di più un fattore di competitività territoriale: grazie anche a eventi di rilievo, dobbiamo ancor meglio svilupparla sul nostro territorio».

Qui s’inserisce il ruolo dell’Osservatorio Turistico Comunale, che al suo interno vede la presenza a pieno titolo anche delle associazioni di categoria del settore: compito di questo organismo, che si riunisce con cadenza almeno trimestrale, è infatti quello di concertare, valutare e controllare lo stato di avanzamento degli interventi relativi allo sviluppo dell’economia turistica e ricettiva. Così, durante la prima riunione, si sono già individuati quegli eventi di rilievo internazionale in svolgimento sul territorio comunale che, per numero di partecipanti e capacità di incrementare i pernottamenti generati, usufruiranno del gettito dell’imposta di soggiorno.

Un gettito che - hanno inoltre convenuto tutte le parti coinvolte - deve avere dei ritorni anche in termini di accoglienza dei turisti presenti sul territorio, attraverso la realizzazione di specifiche iniziative promozionali di informazione e di formazione per gli operatori.

L’obiettivo è, quindi, quello di fare in modo che il ricavato dall’introduzione dell’imposta di soggiorno abbia il concreto effetto di incrementare il numero dei pernottamenti e delle presenze alberghiere e, più in generale, turistiche nelle strutture interessate dall’imposta stessa.

«È un passo avanti concreto nell’interesse della città– sottolinea il sindaco Davide Galimberti –. Gli effetti positivi di questo percorso si stanno già manifestando. Grazie infatti alla imposta di soggiorno il Comune ha potuto dare quelle garanzie necessarie per raggiungere un primo importantissimo traguardo per Varese: l’aggiudicazione della Coppa del Mondo 2020 di canottaggio che si svolgerà sul nostro lago. Senza queste risorse, infatti, nessun ente avrebbe avuto la possibilità di garantire il grande evento e la relativa assegnazione. Grazie ad appuntamenti sportivi internazionali come questo, contribuiamo concretamente allo sviluppo di un fondamentale tessuto della città: economico, ricettivo e turistico».

Ultimo aggiornamento 16 febbraio 2018
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