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Varese-Germania: opportunità di business

I dati di oggi sono interessanti, ma le prospettive sono ancor migliori: se già ora la Germania costituisce il primo mercato di sbocco dei prodotti varesini, con oltre 1 miliardo e 200 milioni di export annui, un’analisi accreditata come l’Export Opportunity Index di Sace ci dice che entro il 2020 le vendite dei beni italiani in quel paese sono destinate ad aumentare del 3,6%. Prospettive che sono accreditate, per quel che riguarda Varese, dall’incremento del 3,9% già registrato durante il primo trimestre di quest’anno nei confronti del periodo gennaio-marzo 2016.

Da qui il rilievo del nuovo appuntamento dedicato appunto alla Germania che si terrà venerdì 8 settembre alle Ville Ponti nell’ambito del percorso avviato da Camera di Commercio in sinergia con Provex a supporto dell’internazionalizzazione del nostro sistema economico. In quella circostanza, grazie alla collaborazione di Itkam (Camera di Commercio italiana per la Germania) e BME (associazione che raggruppa oltre 9.600 uffici acquisti tedeschi), saranno a Varese diversi buyer dei settori automotive, meccanica e plastica, in rappresentanza di rilevanti aziende tedesche interessate a incontrare fornitori italiani.

Sono oltre 50 gli appuntamenti B2B in agenda nella sola giornata di venerdì prossimo sul colle di Biumo. «Le imprese varesine, grazie alla collaborazione che da anni abbiamo con la Camera di Commercio e con Provex – afferma il segretario generale di Itkam Elio Narducci –, hanno un canale diretto e privilegiato con la Germania, con un vero e proprio desk a loro dedicato. Una partnership strategica e non una collaborazione sporadica è quanto abbiamo fatto e stiamo continuando a fare con il territorio varesino, che rappresenta un’area a elevata concentrazione manifatturiera».

Nel frattempo è confermata fin d’ora la partecipazione di Provex, per il quarto anno consecutivo, al simposio BME di Berlino dall’8 al 10 novembre prossimi. Un simposio che è considerato il più importante appuntamento a livello europeo per il mercato tedesco, dove s’incontrano oltre 2mila responsabili degli uffici acquisti dell’industria della Germania.

Ritornando all’analisi sviluppata da Sace per elaborare l’Export Opportunity Index di quest’anno, la Germania si colloca tra i primi tre paesi al mondo che offrono possibilità di crescita per il made in Italy, ottenendo un punteggio di 80/100, al pari della Cina e superata solo dalla Spagna con 82/100. Per il già citato 2020 è quindi previsto che le esportazioni nazionali nel paese tedesco supereranno i 61 miliardi di euro.

Quanto a Varese, è interessante notare come, grazie al miliardo e 200 milioni di euro in beni e servizi venduti sul mercato tedesco, il nostro sistema economico presenti un saldo attivo, pari a 81 milioni di euro, nella bilancia commerciale con il “treno d’Europa”, avendo ampiamente recuperato il picco negativo registrato del 2009 (in quell’anno l’export provinciale scese a 836 milioni) e superato i dati precedenti alla crisi finanziaria del 2008. Tra i prodotti delle nostre imprese che rispetto al periodo pre-crisi hanno aumentato maggiormente il loro appeal in Germania, ci sono quelli farmaceutici (+53 milioni di euro nel 2016 rispetto al 2007) e quelli dell’elettronica (+22 milioni).

Ultimo aggiornamento 05 settembre 2017
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