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Sport indoor: la scherma attrae partecipanti e appassionati

Una settimana a tutta scherma: dopo il successo dello scorso weekend, con la plurimedagliata paralimpica Bebe Vio gran protagonista insieme agli atleti delle gare europee under 23, Busto Arsizio s’accinge ad accogliere sabato e domenica prossima un’altra competizione di rilievo. La Pro Patria Scherma attende infatti gli atleti che si cimenteranno nella prova del circuito nazionale Master Italia, che prevede gare di sciabola, spada e fioretto sia maschile che femminile e in diverse categorie.

Tra i tanti ex campioni di tutte le età, dagli over 30 agli over 70, riatteccherà la spina Mauro Numa, uno dei maggiori protagonisti della storia di questo sport che vede l’Italia da sempre ai vertici mondiali. Nel curriculum del campione veneziano classe 1961 due successi olimpici a Los Angeles 1984 e ben quattro titoli iridati.

«Una presenza che ci onora – dicono ai vertici della società presieduta sin dal 1968 da Cesare Vago – e che completa al meglio una “settimana della scherma” che ha visto a Busto Arsizio circa 1.100 atleti e un cospicuo numero di accompagnatori. Si parla di un indotto generato da quasi 3mila persone tra schermidori, tecnici e familiari. Siamo orgogliosi di dare un contributo non solo alla vita sportiva bensì anche a quella economica del territorio che rappresentiamo». Un contributo che è perfettamente in linea con l’impegno della Varese Sport Commission, di promuovere, attraverso appunto lo sport, attività economiche e ricadute occupazionali sul nostro territorio. E questo mettendo a rete, grazie all’iniziativa della Camera di Commercio, operatori turistici professionali, organizzatori e comunicatori, creando nuovi pacchetti e prodotti turistico/sportivi.

Intanto, la Pro Patria Scherma sta registrando una crescita delle iscrizioni: attualmente sono circa duecento, dai sei ai sessant’anni, gli atleti che “tirano” sulle pedane dell’accademia “Andrea Felli”. Per loro un’opportunità unica: la possibilità di svolgere l’attività sportiva a fianco dell’“Agorà della Scherma”, uno spazio destinato allo studio di arte, scienza, storia e cultura di questa disciplina sportiva.

Un vero e proprio museo, che ha come nucleo principale la “Donazione Longhi”, consistente in centinaia di pezzi: fioretti, sciabole e spade, sportive, da duello e di uso militare; accessori per l'addestramento dello schermitore, come maschere, piastroni e guanti, e una vasta iconografia. Gli accessori, in particolare, sono di assoluta originalità e rarità.Tra i beni in collezione trova poi posto un altro fondo documentario di grande interesse per la storia della scherma sportiva: l’archivio del campionissimo Nedo Nadi, recentemente riscoperto e acquisito dal maestro Giancarlo Toràn. C’è poi una sezione dedicata ai documenti, fondamentali per lo studio della scherma sin dai suoi primordi e con una particolare attenzione alla storia di questa disciplina sportiva a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

L’“Agorà della Scherma” si presenta quindi come un’altra eccellenza del sistema sportivo varesino, in grado di attrarre appassionati da diversi paesi del mondo.

Ultimo aggiornamento 16 febbraio 2017
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