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Varese Economia

I numeri della provincia di Varese

Popolazione: 890.090 abitanti - 1° gennaio 2016

Comuni: 139

Superficie: kmq 1.199

Valore aggiunto prodotto: 23.198 milioni di euro - anno 2015

Reddito imponibile pro capite: 21.397 euro - anno 2014

Imprese attive: 62.036 (24.435 servizi, 14.989 commercio , 11.612 costruzioni, 9.011 industria, 1.740 agricoltura, 249 altro) - dicembre 2016

Unità locali: attive: 78.539 - registrate 88.750 - dicembre 2016

Imprese per km2: 51,8 - anno 2016

Propensione all’export: 45% - anno 2015

Esportazioni specializzate e high tech: 61,5% - anno 2015

Commercio estero: export  9.482 milioni di euro,  import  5.611 milioni,  saldo: +3.871 milioni - anno 2016

Occupati: 377.000 occupati - anno 2016

Tasso di disoccupazione: 8,2% - anno 2016

Esercizi alberghieri: 160 esercizi, 13.500 posti letto - anno 2015

Esercizi complementari: 345 esercizi, 11.398 posti letto - anno 2015

Turismo: 1.302.647 arrivi, 2.224.005 presenze - anno 2016

Una provincia al centro dell’Europa

Culla dell’industrializzazione italiana sin dall’800 con i primi stabilimenti tessili sorti lungo la valle del fiume Olona, la provincia di Varese esprime tuttora uno sviluppo economico tra i più alti in Europa.

Una crescita favorita dalla posizione geografica lungo l’asse del Gottardo, strategica per i traffici tra Nord e Sud del Vecchio Continente e avvantaggiata dalla presenza dell’aeroporto intercontinentale di Malpensa.

Questo ha portato a una crescita demografica che ha toccato punte elevate tra gli anni Cinquanta e Settanta per poi riprendere recentemente grazie a saldi migratori tuttora positivi.

Oggi (al 1 mgennaio 2016) la popolazione legale (da statistiche postcensuarie) è di 890mila abitanti con aumento dell'7,9% rispetto al 2011.

 

Una fitta rete di attività produttive

Il continuo sviluppo di nuovi insediamenti produttivi ha portato Varese a divenire un’area a forte laboriosità: sono presenti ben 62.231 imprese attive, capaci di produrre un valore che supera i 23 miliardi di euro.

La densità media è di 51,6 imprese ogni chilometro quadrato, contro le 34,1 in Lombardia e le 17,1 in Italia.

Protagonista del sistema produttivo locale rimane la Pmi: l'industria varesina, pur vantando la presenza di grandi aziende di prestigio, risulta infatti caratterizzata dalla prevalenza di unità locali di media e piccola dimensione. Infatti, il tessuto imprenditoriale è costituito da aziende di piccole dimensioni, il 94% sono microimprese (fino a 9 addetti) e occupano quasi il 45% degli addetti.

Molto significativa è, inoltre, la presenza artigiana: a questo modello imprenditoriale - che si sviluppa intorno ad una peculiare perizia e capacità manuale - si riconduce infatti un terzo delle imprese.

 

Un’economia multidistrettuale

Una caratteristica dell’economia varesina è di vedere tutti i rami produttivi adeguatamente rappresentati, anche se il settore di gran lunga preponderante è il manifatturiero. Infatti, nel 2015 gli occupati nell'industria in senso stretto sono il 30,6% (la Lombardia si ferma al 26,2%).

Le specializzazioni più rilevanti riguardano le filiere della meccanica e del tessile, presenti fin dalle prime fasi del processo di industrializzazione locale, e il comparto della chimica e materie plastiche, di più recente affermazione.

All’interno della meccanica si diversifica una vasta gamma di produzioni che interessano la minuteria, la costruzione di macchine utensili, gli elettrodomestici, le apparecchiature elettriche, gli strumenti di precisione e gli articoli dell'elettromeccanica e l'industria aeronautica.

La grande varietà merceologica dell'industria e dell'artigianato di produzione fa sì che la provincia di Varese sia un “multidistretto produttivo”, vale a dire un'area caratterizzata da un’elevata concentrazione industriale e da una forte integrazione orizzontale tra le imprese dello stesso settore e di settori diversi tra loro.

Tuttavia, pur rimanendo preponderante il ruolo dell'industria, è in atto una trasformazione della struttura produttiva del territorio che si dirige verso una sempre maggiore terziarizzazione dell'economia. Infatti questo settore è passato dal 54,1% degli occupati nel 2000 al 60,4% nel 2015, in particolare con la crescita degli addetti di turismo e servizi alle persone.

 

 L’apertura verso i mercati esteri

L'importante produzione manifatturiera trova collocamento per una parte rilevante, vicina al 40% del fatturato, in mercati esteri e il saldo della bilancia commerciale è positivo da anni.

L'interscambio avviene prevalentemente con l'Unione Europea (più della metà dell’export) e più precisamente con Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Si stanno però consolidando rapporti interessanti con aree di mercato nuove e promettenti come l'Asia.

La forte connotazione all’export caratterizzante l’economia locale emerge da un indicatore quale il “tasso di copertura”: nel 2015, per ogni 100 euro importati a Varese ne sono stati esportati ben 168.

 

Ultimo aggiornamento 23 marzo 2017

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Vedi anche

(file pdf. Brochure "Varese Crocevia de Business"  - 1,2 Mb)

- Video "Varese Crocevia del Business" (italian version)

 

- Video "Varese Crossroads of Business" (english version)

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