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Varese Economia

I numeri della provincia di Varese

Popolazione: 890.528 abitanti - 1° gennaio 2018 (Istat)

Comuni: 139

Superficie: kmq 1.199

Valore aggiunto prodotto: 24.049,0 milioni di euro - anno 2018 (stima Tagliacarne)

Reddito imponibile pro capite: 23.291 euro - anno 2017 (MEF)

Imprese attive: 60.800 (24.424 servizi, 14.589 commercio, 11.201 costruzioni, 8.637 manifatturiero, 1.702 agricoltura, 247 altro) – anno 2018 (Registro Imprese)

Unità locali: attive: attive: 77.621 - registrate 87.753 – anno 2018 (Registro Imprese)

Imprese per km2: 50,8 - anno 2018

Propensione all’export: 42,2 - anno 2018

Esportazioni specializzate e high tech: 59,9% - anno 2018

Commercio estero: export 10.531 milioni di euro, import 6.497 milioni, saldo +4.034 milioni - anno 2018 (Istat)

Occupati: 387.000 occupati - anno 2018 (Istat)

Tasso di disoccupazione: 5,9% - anno 2018 (Istat)

Esercizi alberghieri: 148 esercizi, 12.581 posti letto - anno 2018 (Turismo 5 - dati provvisori)

Esercizi complementari: 578 esercizi, 12.823 posti letto - anno 2018 (Turismo 5 - dati provvisori)

Turismo: 1.334.395 arrivi, 2.183.848 presenze - anno 2018 (Turismo 5 - dati provvisori)

 

Una provincia al centro dell’Europa

Culla dell’industrializzazione italiana sin dall’800 con i primi stabilimenti tessili sorti lungo la valle del fiume Olona, la provincia di Varese esprime tuttora uno sviluppo economico tra i più alti in Europa.

Una crescita favorita dalla posizione geografica lungo l’asse del Gottardo, strategica per i traffici tra Nord e Sud del Vecchio Continente e avvantaggiata dalla presenza dell’aeroporto intercontinentale di Malpensa.

Questo ha portato a una crescita demografica che ha toccato punte elevate tra gli anni Cinquanta e Settanta per poi riprendere recentemente grazie a saldi migratori tuttora positivi.

Oggi (al 1 gennaio 2018) la popolazione legale (da statistiche postcensuarie) è superiore ai 890mila abitanti con un aumento dell'2,4% rispetto al 2011.

 

Una fitta rete di attività produttive

Il continuo sviluppo di nuovi insediamenti produttivi ha portato Varese a divenire un’area a forte laboriosità: sono presenti, a fine 2018, ben 61.800 imprese attive, capaci di produrre un valore che supera i 24 miliardi di euro.

La densità media è di 50,1 imprese ogni chilometro quadrato, contro le 34,2 in Lombardia e le 17,1 in Italia.

Protagonista del sistema produttivo locale rimane la Pmi: l'industria varesina, pur vantando la presenza di grandi aziende di prestigio, risulta infatti caratterizzata dalla prevalenza di unità locali di media e piccola dimensione. Infatti, il tessuto imprenditoriale è costituito da aziende di piccole dimensioni, il 94% sono microimprese (fino a 9 addetti) e occupano quasi il 45% degli addetti.

Molto significativa è, inoltre, la presenza artigiana: a questo modello imprenditoriale - che si sviluppa intorno ad una peculiare perizia e capacità manuale - si riconduce infatti un terzo delle imprese.

 

Un’economia multidistrettuale

Una caratteristica dell’economia varesina è di vedere tutti i rami produttivi adeguatamente rappresentati, anche se il settore di gran lunga preponderante è il manifatturiero. Infatti, nel 2018 gli occupati nell'industria in senso stretto sono il 33% (la Lombardia si ferma al 25,7).

Le specializzazioni più rilevanti riguardano le filiere della meccanica e del tessile, presenti fin dalle prime fasi del processo di industrializzazione locale, e il comparto della chimica e materie plastiche, di più recente affermazione.

All’interno della meccanica si diversifica una vasta gamma di produzioni che interessano la minuteria, la costruzione di macchine utensili, gli elettrodomestici, le apparecchiature elettriche, gli strumenti di precisione e gli articoli dell'elettromeccanica e l'industria aeronautica.

La grande varietà merceologica dell'industria e dell'artigianato di produzione fa sì che la provincia di Varese sia un “multidistretto produttivo”, vale a dire un'area caratterizzata da un’elevata concentrazione industriale e da una forte integrazione orizzontale tra le imprese dello stesso settore e di settori diversi tra loro.

Tuttavia, pur rimanendo preponderante il ruolo dell'industria, è in atto una trasformazione della struttura produttiva del territorio che si dirige verso una sempre maggiore terziarizzazione dell'economia. Al 2018 il 45% degli occupati è nei servizi e un ulteriore 17% nel commercio, alberghi e ristorazione; il settore manifatturiero impiega il 33% degli occupati, l’edilizia arriva a circa il 6% mentre l’agricoltura si ferma allo 0,3%.

 

 L’apertura verso i mercati esteri

L'importante produzione manifatturiera trova collocamento per una parte rilevante, oltre al 40% del fatturato, in mercati esteri e il saldo della bilancia commerciale è positivo da anni.

L'interscambio avviene prevalentemente con l'Unione Europea (più della metà dell’export) e più precisamente con Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Si stanno però consolidando rapporti interessanti con aree di mercato nuove e promettenti come l'Asia.


La forte connotazione all’export caratterizzante l’economia locale emerge da un indicatore quale il “tasso di copertura”: nel 2018, per ogni 100 euro importati a Varese ne sono stati esportati 162.

 

Ultimo aggiornamento 19 luglio 2019

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Vedi anche

(file pdf. Brochure "Varese Crocevia de Business"  - 1,2 Mb)

- Video "Varese Crocevia del Business" (italian version)

 

- Video "Varese Crossroads of Business" (english version)