Home
  • Stampa

Varese Economia

I numeri della provincia di Varese

Popolazione: 890.043 abitanti - 1° gennaio 2017

Comuni: 139

Superficie: kmq 1.199

Valore aggiunto prodotto: 23.092,17 milioni di euro - anno 2016

Reddito imponibile pro capite: 25.958,07 euro - anno 2016

Imprese attive: 61.534 (24.418 servizi, 14.857 commercio, 11.484 costruzioni, 8.797 industria, 1.729 agricoltura, 249 altro) - dicembre 2017

Unità locali: attive: attive: 78.178 - registrate 88.096 - dicembre 2017

Imprese per km2: 51,3 - anno 2017

Propensione all’export: 45% - anno 2016

Esportazioni specializzate e high tech: 58,7% - anno 2016

Commercio estero: export 9.781 milioni di euro, import 6.122 milioni, saldo +3.659 milioni - anno 2017

Occupati: 387.000 occupati - anno 2017

Tasso di disoccupazione: 6,5% - anno 2017

Esercizi alberghieri: 155 esercizi, 12.876 posti letto - anno 2016

Esercizi complementari: 349 esercizi, 11.605 posti letto - anno 2016

Turismo: 1.419.523  arrivi, 2.371.561 presenze - anno 2017

 

Una provincia al centro dell’Europa

Culla dell’industrializzazione italiana sin dall’800 con i primi stabilimenti tessili sorti lungo la valle del fiume Olona, la provincia di Varese esprime tuttora uno sviluppo economico tra i più alti in Europa.

Una crescita favorita dalla posizione geografica lungo l’asse del Gottardo, strategica per i traffici tra Nord e Sud del Vecchio Continente e avvantaggiata dalla presenza dell’aeroporto intercontinentale di Malpensa.

Questo ha portato a una crescita demografica che ha toccato punte elevate tra gli anni Cinquanta e Settanta per poi riprendere recentemente grazie a saldi migratori tuttora positivi.

Oggi (al 1 gennaio 2017) la popolazione legale (da statistiche postcensuarie) è di 890mila abitanti con un aumento dell'2,4% rispetto al 2011.

 

Una fitta rete di attività produttive

Il continuo sviluppo di nuovi insediamenti produttivi ha portato Varese a divenire un’area a forte laboriosità: sono presenti ben 61.534 imprese attive, capaci di produrre un valore che supera i 23 miliardi di euro.

La densità media è di 51,3 imprese ogni chilometro quadrato, contro le 34,1 in Lombardia e le 17,1 in Italia.

Protagonista del sistema produttivo locale rimane la Pmi: l'industria varesina, pur vantando la presenza di grandi aziende di prestigio, risulta infatti caratterizzata dalla prevalenza di unità locali di media e piccola dimensione. Infatti, il tessuto imprenditoriale è costituito da aziende di piccole dimensioni, il 94% sono microimprese (fino a 9 addetti) e occupano quasi il 45% degli addetti.

Molto significativa è, inoltre, la presenza artigiana: a questo modello imprenditoriale - che si sviluppa intorno ad una peculiare perizia e capacità manuale - si riconduce infatti un terzo delle imprese.

 

Un’economia multidistrettuale

Una caratteristica dell’economia varesina è di vedere tutti i rami produttivi adeguatamente rappresentati, anche se il settore di gran lunga preponderante è il manifatturiero. Infatti, nel 2017 gli occupati nell'industria in senso stretto sono il 33% (la Lombardia si ferma al 25,7).

Le specializzazioni più rilevanti riguardano le filiere della meccanica e del tessile, presenti fin dalle prime fasi del processo di industrializzazione locale, e il comparto della chimica e materie plastiche, di più recente affermazione.

All’interno della meccanica si diversifica una vasta gamma di produzioni che interessano la minuteria, la costruzione di macchine utensili, gli elettrodomestici, le apparecchiature elettriche, gli strumenti di precisione e gli articoli dell'elettromeccanica e l'industria aeronautica.

La grande varietà merceologica dell'industria e dell'artigianato di produzione fa sì che la provincia di Varese sia un “multidistretto produttivo”, vale a dire un'area caratterizzata da un’elevata concentrazione industriale e da una forte integrazione orizzontale tra le imprese dello stesso settore e di settori diversi tra loro.

Tuttavia, pur rimanendo preponderante il ruolo dell'industria, è in atto una trasformazione della struttura produttiva del territorio che si dirige verso una sempre maggiore terziarizzazione dell'economia. Al 2017 il 43% degli occupati è nei servizi e un ulteriore 17% nel commercio, alberghi e ristorazione; il settore manifatturiero impiega il 33% degli occupati, l’edilizia arriva a circa il 7% mentre l’agricoltura si ferma allo 0,3%.

 

 L’apertura verso i mercati esteri

L'importante produzione manifatturiera trova collocamento per una parte rilevante, vicina al 40% del fatturato, in mercati esteri e il saldo della bilancia commerciale è positivo da anni.

L'interscambio avviene prevalentemente con l'Unione Europea (più della metà dell’export) e più precisamente con Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Si stanno però consolidando rapporti interessanti con aree di mercato nuove e promettenti come l'Asia.

La forte connotazione all’export caratterizzante l’economia locale emerge da un indicatore quale il “tasso di copertura”: nel 2016, per ogni 100 euro importati a Varese ne sono stati esportati ben 160.

 

Ultimo aggiornamento 01 giugno 2018

  • Stampa

INFO

Studi e Statistica

tel. 0332 295483 - 365

e-mail

Vedi anche

(file pdf. Brochure "Varese Crocevia de Business"  - 1,2 Mb)

- Video "Varese Crocevia del Business" (italian version)

 

- Video "Varese Crossroads of Business" (english version)

HELP DESK

Registro Imprese,
Diritto Annuale, Ambiente
e Conciliazione

CONTACT CENTER R.I.

02/221 770 31

contact@va.camcom.it
 (NON utilizzare PEC)