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Ordinanza

COS’E'

L'ordinanza è un provvedimento emesso se il soggetto sanzionato non paga il verbale di accertamento.

In questo caso, l'ufficio preposto della Camera di Commercio esamina il processo verbale sia sotto il profilo della regolarità formale che dei presupposti di merito che giustificano l'applicazione della sanzione. Vengono valutati gli eventuali scritti difensivi nonché le risultanze dell’audizione, se richiesta.

L'ufficio preposto può applicare una sanzione diversa nell’importo rispetto a quella originariamente applicata dall’organo accertatore, effettuando una valutazione discrezionale tra il minimo e il massimo previsto dalla legge, basata su elementi oggettivi e soggettivi.

Sulla base di questa istruttoria viene emesso un provvedimento che può essere:

  1. ordinanza di archiviazione
    se vengono rilevati vizi di forma nel processo verbale o non vengono riconosciuti i presupposti dell’illecito.

    Esempi di archiviazione:
    - il verbale di accertamento non è stato notificato nei termini di legge (90 giorni dalla data di accertamento);
    - la norma di legge contestata non è corretta;
    - la persona individuata come obbligato principale non è responsabile dell’illecito.
  2. ordinanza ingiunzione di pagamento
    se il processo verbale è corretto e vengono riconosciuti gli elementi previsti per la violazione amministrativa.

 

NOTIFICA

L'ordinanza viene notificata all’obbligato principale (persona fisica) tramite il servizio postale o Posta Elettronica Certificata e all’obbligato solidale (es. società) tramite Posta Elettronica Certificata.

 

PRESENTAZIONE DI UN OPPOSIZIONE

Contro l’ordinanza ingiunzione di pagamento gli interessati possono presentare opposizione davanti all'autorità giudiziaria del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.

 

PAGAMENTO

Il pagamento dell’ordinanza ingiunzione deve essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica della stessa con le  modalità previste per il pagamento del verbale.

 

RATEIZZAZIONE

L’interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate può presentare domanda di rateizzazione della sanzione in carta libera (da un minimo di  3 a un massimo di 30 rate) corredata della documentazione comprovante la condizione economica disagiata (es. ultima dichiarazione dei redditi).

In ogni momento il debito può essere estinto in un unico pagamento.

Qualora non venga effettuato il pagamento anche di una sola rata, l’obbligato è tenuto al pagamento della sanzione residua in un’unica soluzione.

Ultimo aggiornamento 06 giugno 2016

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