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Istruzioni alla compilazione

REDAZIONE DEI FORMULARI

  • I formulari sono compilati dal richiedente e la domanda firmata dal legale rappresentante o da un suo procuratore delegato;
  • I formulari sono compilati, in lingua italiana, redatti con le normali procedure di videoscrittura elettronica o manoscritti. Qualora, per esigenze commerciali siano compilati in una delle lingue comunitarie, è richiesta una traduzione scritta;
  • Qualora i formulari siano manoscritti è richiesto l'uso di inchiostro indelebile e del carattere stampatello.
    Occorre segnalare, tuttavia, che alcuni paesi non accettano la redazione manoscritta dei formulari;
  • Il certificato e la domanda non devono essere corretti con abrasioni o soprascritte. Le eventuali modifiche devono essere eseguite cancellando le indicazioni errate e aggiungendo, eventualmente, le indicazioni desiderate. Ogni modifica eseguita in tal modo deve essere approvata e vistata dall'organismo che rilascia il certificato;
  • Ogni articolo riportato sulla domanda e sul certificato deve essere preceduto da un numero d'ordine;
  • Immediatamente sotto l'ultima iscrizione deve essere tracciata una riga orizzontale. Tutti gli spazi non utilizzati devono essere barrati.

I formulari sono provvisti di 3 copie gialle una delle quali deve sempre essere trattenuta dalla Camera di Commercio; se la ditta necessita un numero superiore a 3 di documenti si dovranno aggiungere le copie gialle non numerate necessarie, in distribuzione agli sportelli della Camera di Commercio,identificandole con il numero di serie del certificato di appartenenza.
Dato che il modulo arabescato viene utilizzato normalmente quale originale per esigenze doganali, le copie rilasciate hanno lo stesso valore di quest´ultimo. Pertanto è possibile rilasciare un solo originale per spedizione.

 

Il richiedente è tenuto a compilare il formulario secondo le seguenti modalità:

COMPILAZIONE MODULO ORIGINALE

Il formulario deve essere compilato dalla casella 1 alla 7 secondo le seguenti indicazioni:

Casella 1: "Speditore"
Indicare il nome o la denominazione sociale e l'indirizzo completo dello speditore. Speditore è colui che emette la fattura di esportazione; nel caso in cui lo speditore non sia direttamente colui che emette la fattura di vendita, nella casella 1 dovrà essere menzionato il nominativo di colui che provvede alla spedizione e la dicitura per conto di seguita dal nominativo di colui che emette la fattura di vendita all’estero, la cui copia dovrà essere allegata alla domanda. L’incarico di richiedere il Certificato di origine dovrà essere documentato da apposita delega in originale da parte di colui che emette fattura di vendita, con menzione degli estremi della fattura di vendita e del destinatario finale.

Casella 2: "Destinatario"
Indicare il nome o la denominazione sociale e l'indirizzo completo dell' acquirente estero. Il nome del Paese deve essere indicato per esteso (le sigle non sono ammesse). E' possibile scrivere solo la parola "All'ordine" seguita, eventualmente, dal nome del Paese di destinazione, se conosciuto. Qualora la merce sia destinata ad un Paese diverso da quello della prima destinazione, è possibile indicare entrambi gli indirizzi.

Casella 3: "Paese d'origine"
lndicare il nome completo del Paese d'origine della merce:

a) merci di origine comunitaria: usare la dicitura "Comunità europea" seguita, eventualmente, dal nome del Paese membro; la dicitura utilizzata deve essere "Comunità Europea" e non possono essere menzionate diciture quali CEE, Comunità CEE o Mercato Comune. Le indicazioni e le abbreviazioni generali, quali Germania o Inghilterra sono scorrette. Il Paese o il territorio deve essere indicato con il nome esatto, quale ad es. Repubblica Federale Tedesca o Regno Unito.

b) Merci di origine non comunitaria o multipla: indicare il/i nome/i del/i Paese/i terzo/i. E’ possibile indicare più Paesi d'origine nella casella 3 (riferiti ad una sola spedizione) avendo cura di precisare, nella casella 6 "descrizione della merce", il Paese di origine a fianco di ogni singolo articolo menzionato, e (nel caso di origine multipla) separando in maniera evidente le merci di origine comunitaria da quelle di origine extra UE.

Casella 4: "Informazioni riguardanti il trasporto"
Indicare in questa casella il mezzo di trasporto utilizzato (aereo, nave, autocarro ecc.). Si raccomanda la menzione "trasporti misti" quando la merce viene trasportata con mezzi diversi. Può essere adottata altresì la dicitura "da stabilirsi".

Casella 5: "Osservazioni"
Questo spazio può essere usato per indicare informazioni che non potrebbero essere inserite altrove e che potrebbero rivelarsi utili per l'identificazione della spedizione (ad es. buono d'ordine, numero della licenza o del credito documentario, termini di resa, ecc.). Non è ammesso l'uso di questo spazio per l'indicazione di menzioni discriminatorie nei confronti di altri Paesi.

Casella 6: "Numero d'ordine. marche. numeri. quantità e natura dei colli. denominazione delle merci"
Descrizione completa delle merci, elencate per numero d'ordine progressivo, marche, sigle, quantità e natura dei colli, utilizzando sia i termini tecnici propri ai prodotti esportati, che la loro denominazione commerciale consueta, al fine di far figurare una designazione chiara delle merci, tale da consentire una loro identificazione, utile anche per una corretta classificazione doganale nel Paese di destinazione. Le indicazioni generiche quali "prodotti chimici", "prodotti metallici", "macchinari", ecc. non sono sufficienti e devono essere dettagliate.Qualora la casella 6 non sia sufficiente per la descrizione delle merci possono essere adottate due soluzioni:

1. completare l'enumerazione dei prodotti utilizzando uno o più moduli di certificato di origine che verranno

quindi considerati come facenti seguito al primo. Per ciascun modulo aggiuntivo occorrerà compilare sia la domanda (modulo rosa) che le copie del certificato (modulo giallo) in tanti esemplari quanti sono stati fatti per il primo originale ed inoltre occorrerà compilare tutte le caselle di questi moduli aggiuntivi;

2. designare le merci con una denominazione generica, seguita dall'indicazione "secondo fattura allegata", che permetta in ogni caso l'identificazione chiara della natura delle merci, e presentare alla Camera di commercio, contemporaneamente al certificato un'ulteriore copia della fattura. In questo caso la fattura dovrà contenere, oltre ai suoi elementi essenziali, solamente le informazioni previste dal formulario del certificato d'origine e nessun'altra indicazione aggiuntiva.

Qualora lo spazio rimanente immediatamente sotto la descrizione dei prodotti non sia utilizzato è necessario barrarlo.

Casella 7: "Quantità"
Indicare la quantità dei prodotti da esportare precisando l'unità di misura utilizzata (peso, volume, pezzi ecc.); nel caso venga scelta l'unità di peso sarà necessario precisare se si tratta di pesi netti o lordi. E’ necessario che le quantità della merce in esportazione, per la quale si chiede il certificato d'origine, siano indicate e individuabili anche nella fattura di vendita.

Casella 8:
La compilazione di tale casella è riservata alla Camera di commercio, in essa verrà apposto il timbro e la firma del funzionario camerale autorizzato.

 

COMPILAZIONE MODULO DOMANDA

Il richiedente è tenuto a compilare il modulo di domanda secondo le seguenti modalità.

Fronte della domanda

a) Caselle 1 - 9:

  • Le caselle da 1 a 7 identiche a quelle dell'originale.
  • Casella 8: in questa casella sarà necessario apporre nome e cognome - per esteso - qualifica e firma del legale rappresentante o di un suo procuratore delegato.
  • Casella 9: da utilizzarsi unicamente se il richiedente non coincide con lo speditore; sarà indicato il nome, cognome o ragione sociale del richiedente. Il richiedente, in questo caso, dovrà essere in possesso di una delega, rilasciata su carta intestata dello speditore, da allegare alla domanda del certificato.

 

Retro della domanda

b) Paragrafi 1 - 3:

In tali paragrafi è stampata la dichiarazione d'origine delle merci esportate, che deve essere sottoscritta

(digitalmente per la richiesta di certificati on-line) dal legale rappresentante o da suo delegato.

Il retro dovrà essere compilato con la massima cura, secondo i casi:

Paragrafo 1: se la merce è di origine interamente comunitaria, occorre indicare il nome del fabbricante ed il luogo di fabbricazione.
Occorre indicare la località dove si trova lo stabilimento nel quale la merce è stata effettivamente prodotta e non l'indirizzo della sede sociale o l'ufficio amministrativo del fabbricante. Nel caso in cui la merce sia stata acquistata da un commerciante e non direttamente dal fabbricante, il richiedente dovrà provvedere a farsi rilasciare dal venditore/commerciante la documentazione giustificativa dell'origine attestante il Paese di origine della merce (a titolo esemplificativo: dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 , fattura di acquisto, ddt). LaCamera di commercio deve essere informata, sull'effettivo produttore della merce ed il relativo indirizzo.

Paragrafo 2: se la merce non è interamente di origine comunitaria, ma ha subito una trasformazione sufficiente a conferirle l'origine comunitaria, dovrà essere indicato il nome e l'indirizzo dell'impresa che ha eseguito l'ultima trasformazione sostanziale. Anche in questo caso dovrà essere indicata la località ove effettivamente è stata eseguita la trasformazione e non l'indirizzo della sede sociale dell'impresa.

Paragrafo 3: se la merce non è di origine comunitaria, ma di un Paese terzo, occorrerà allegare alla domanda i documenti che giustificano l'origine delle merci. I documenti considerati idonei a comprovare l'origine delle merci sono:

a) i certificati di origine emessi da altri organismi abilitati al rilascio;

b) le certificazioni di qualità e sanitarie rilasciate da Enti pubblici abilitati, se in essi vi é chiaramente indicato il paese d'origine;

c) le dichiarazioni presentate presso una dogana italiana o comunitaria per l'accesso ad un regime doganale in territorio comunitario (importazione definitiva, temporanea, deposito doganale), dalle quali risulti espressamente indicata l'origine, le polizze di carico indicanti anch'esse specificatamente l'origine.

Non sono ammesse fotocopie dei documenti giustificativi dell'origine.

La richiesta di certificato d'origine deve essere accompagnata dalla fattura di vendita all'estero, nonché dalla eventuale documentazione originale comprovante l'origine estera, che verrà trattenuta in copia dalla Camera di commercio.

La Camera di Commercio addetta al rilascio, qualora lo ritenga necessario, potrà richiedere la presentazione di ulteriore documentazione a conferma dell´origine delle merci.

Ultimo aggiornamento 12 marzo 2015

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