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Agevolazioni, divieti e restrizioni

RILASCIO DI UN CERTIFICATO DI ORIGINE A POSTERIORI

II Certificato di Origine è rilasciato quando le merci, alle quali si riferisce, sono in corso di spedizione nel momento in cui viene presentata la domanda e comunque entro due mesi dalla data di emissione della fattura di vendita all’estero.
Nel caso di spedizione già avvenuta, è consentito il rilascio del Certificato d'Origine, a seguito di richiesta scritta e motivata da parte dello speditore e dietro presentazione di documenti giustificativi dell'origine e dell'avvenuta spedizione. Il richiedente deve dichiarare, inoltre, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000, di non aver precedentemente richiesto altro certificato d'origine per la spedizione interessata.

ESPORTAZIONI TEMPORANEE – CERTIFICATO DI ORIGINE PRO FORMA

Qualora le Autorità del Paese di importazione temporanea esigano il Certificato di Origine, la Camera di Commercio alla quale ne sia fatta richiesta potrà rilasciarlo dietro presentazione della fattura pro forma. I moduli utilizzati dovranno recare molto chiaramente la dicitura "certificato pro forma" (nella casella 5. osservazioni).

CERTIFICATI IN BIANCO O ANTIDATATI

E' vietato il rilascio dei certificati di origine in bianco o antidatati. 

ANNOTAZIONI NON PREVISTE SUL FORMULARIO

E' regola che sul Certificato di Origine non debbano essere riportate altre indicazioni che quelle previste dal formulario stesso. Qualora esigenze commerciali o bancarie, o disposizioni delle Autorità del Paese importatore esigano menzioni o dichiarazioni di varia natura, queste verranno valutate singolarmente e potranno essere accettate o rifiutate.
Indicazione di menzioni discriminatorie verso alcuni Paesi: le menzioni di esclusione o restrizione, incompatibili con le Convenzioni internazionali e/o leggi nazionali (quali ad esempio, menzioni che indicano che le merci non contengono prodotti, originari di alcuni paesi sottoposti a discriminazione, o che non sono trasportate da navi iscritte in apposite liste negative), non possono essere riportate né sul Certificato di Origine, né sulla fattura commerciale.

SOSTITUZIONE DEL CERTIFICATO

In caso di smarrimento del Certificato di Origine può essere richiesto un duplicato, a condizione che il richiedente fornisca la denuncia di smarrimento presentata alle Autorità competenti. Il richiedente, in tal caso, utilizzerà un nuovo formulario, che dovrà recare la dicitura "duplicato” (nella casella 5. osservazioni) e riportare il numero del Certificato di Origine emesso in precedenza.
Il richiedente, inoltre, dovrà dichiarare, sul retro del modulo di domanda, che il primo certificato è stato smarrito e che si impegna a sopportare le conseguenze che potrebbero derivare dall'utilizzo, da parte di terzi, del certificato smarrito. Il duplicato dovrà essere richiesto in ogni caso entro i sei (6) mesi dal rilascio del certificato smarrito.

DURATA DI VALIDITA' DEI CERTIFICATI

Il certificato di origine è valido dalla data di rilascio da parte della Camera di Commercio. In linea di principio la validità è illimitata, a condizione che tutti i dati sul certificato rimangano gli stessi e che non vi sia alcuna modifica delle condizioni originali e/o dell'imballo delle merci. Tuttavia un periodo di tempo troppo lungo tra la data di rilascio e quella di spedizione potrebbe provocare delle difficoltà nei Paesi di importazione dove il certificato deve essere presentato.

CERTIFICAZIONI E ATTESTAZIONI DIVERSE

Le certificazioni, i visti e le legalizzazioni devono essere emessi solo quando sono richiesti da un’Autorità straniera, a condizione che non siano in contrasto con la normativa comunitaria e/o nazionale. La Camera di Commercio emittente trattiene sempre una copia di ogni documento, certificato o visto.

FATTURE

Le fatture che vengono presentate con la semplice indicazione del valore delle merci o con varie dichiarazioni che stabiliscono la conformità di questo valore, sia con i prezzi interni, sia con i prezzi praticati dallo speditore, o che contengono altre precisazioni relative al valore e per le quali viene richiesto l'intervento della Camera di Commercio, danno luogo a "visto per conformità della firma del dichiarante".

CERTIFICAZIONI NEGATIVE

Vengono talvolta presentati dei documenti (dichiarazioni, fatture ecc.) recanti, su richiesta di alcuni paesi stranieri o dei loro rappresentanti nella Comunità, menzione di esclusione o restrizione incompatibili con le Convezioni internazionali e/o leggi nazionali (quali ad esempio menzioni che indicano che le merci non contengono prodotti originari di alcuni paesi sottoposti a discriminazione o che non sono trasportate da navi iscritte in apposite liste negative). Tali dichiarazioni negative non possono essere certificate dalle Camere di Commercio.

Ultimo aggiornamento 12 marzo 2015

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